29/06/2009

Brighton Brighton Brighton.
Dove si compra una vita a Brighton?
No perche' io adoro questo posto. Cazzo se mi ci trovo bene. Ccipicchia.
Non c'e' nulla da fare, il posto e' bello.
Comunque domani si rientra e pazienza. Oggi visitato Eastbourne, una localita' a mezz'ora di treno. Poretti. Sembra di cambiare mondo. E' vero, Eastbourne e' un paesotto in confronto a Brighton e vabbe', pero' sembrava di stare a Sanremo. Pieno de vecchi. Cioe' impressionante. Solo vecchi a sverna'. Brrr... brivido.
Proclamato lo stato di emergenza nazionale nel sud dell'inghilterra. E volete sapere il perche'? Perche' le temperature stanno sfiorando, e ribadisco sfiorando, i 30 gradi. Giuro non e' uno scherzo. Oggi in effetti faceva caldo, ma non ho versato una mezza goccia di sudore. E' sempre molto ventilato.
I giornali e i telegiornali hanno detto che gli ospedali sono in allerta per malori ed insolazioni. E consigliano a vecchi e bambini di rimanere a casa.
Bho, vabbe'. Ieri la massima e' stata di 28 gradi, oggi magari siamo arrivati a 30, se a Roma a giugno avessi sta temperatura pagherei oro.
Strani questi inglesi.
Ieri comunque Brighton sembrava Ostia. Giuro.
La Visa dopo tanti tentennamenti e' entrata in azione. Poca roba. Una nuova sacca della Dunlop e una cosina per la nuova cucina di ZonaSedna.
PS Se Riky capitera' mai a Brighton gli suggerisco 2 cose. Di portarsi un cardiotonico o dei fazzolettini dove eiaculare. Perche' ho visto piu' tipi qui io che lo farebbero, no impazzire, di piu', che potrebbe reagire o con un colpo che lo stende, o mi si ferma ad ogni angolo di Brighton a segarsi. E la cosa non sarebbe carina. C'e' poco da fare, qui il uaglione locale e' ancora molto British. Alto, biondo, definito, non un pelo e killer face (no quee facce lesse dei crucchi). No no porello, a ripensarci bene e' troppo, quello me se sturba sul serio. No Riky, non ce veni', meglio.
PS 2 A parte gli allarmismi esagerati sul meteo, qui c'e' qualcosa che non va. Cioe' io tra Southampton, Worthing e Brighton ci ho passato del tempo in estate, certo di tempo ne e' pure passato, ma mi ricordo che le spiagge erano quasi sempre deserte o quasi.
Gli abitanti del loco vi si recavano piu' per stare all'aria aperta che per prendere il sole o per farsi il bagno. Cioe' qualche ragazzino idiota che se tuffafa me lo ricordo, ma me ricordo pure le madri je che urlaveno de usci' dall'acqua peggio de le fagottare ai cancelli. E noi italiani, allibiti, (non per le urla, ma per la sfida alla temperatura dell'acqua) eravamo con felpe e giubetto di jeans perche' noi mediterranei si sentiva pure un po' freddino. Via.
In effetti le temperatura son cambiate. Bho... sara' un caso???
PS 3 Stasera ore 7:30 pm Coronation Street su ITV1 e ore 8 pm EastEnders su BBC One. E chi esce!!!!
28/06/2009
OK Brighton e' proprio un bel posto.
Un sacco di genti rilassate. Qui non so perche' ma gli eteri si son fermati agli anni '70. Un po' frikkettoni e qualche testa ancora tinta e cotonata. Parecchi boni veraci. Le spinzettature da global Londra ancora non sono arrivate.
Figuriamoci, qui l'etero inglese per apparire elegante e in ordine per portare a spasso la donna si mette ancora le scarpe da ginnastica bianche immacolate. Chissa' perche' sta peculiarita' del basic inglese. Me lo chiedo da una vita.
I gay no, i gay qui a Brighton sono come ovunque. Mai che ci si rilassa noi. Sia mai. Neanche in un posto di mare dove tutti vanno in giro sbracati e dove per fortuna le grandi firme sono circoscritte in un centro commerciale neanche grandisismo.
Il resto della citta' una marea di negozietti indipendenti arrampicati per viuzze pittoresche e tranquille.
Bho sara' l'aria di mare, ma qui mi sembrano tutti tranquilli e sorridenti. Tranne i gay appunto. Bho vabbe'!!!
Comunque come ogni buona localita' di mare che si rispetti in inghilterra anche Brighton ha il suo Pier, che fra l'altro e' uno dei piu' famosi.
A me mette un po' di malinconia. Forse perche' un po' datato come stile. Pero' fa il suo effetto. Anche se questo mi mette paura, dato che qui ci hanno girato la fine del thriller gay "The fruit machine" paiura!!!!
PS
Stamattina uscendo dalla stanza dell'albergo un ragazzo incrociato per le scale mi fa: "You look how I feel" e io allora gli dico "How?" e lui "Georgeous" facendomi un sorrisone. Io ringrazio e tiro avanti. Lui pure era gnente male, ma non ho cappito se alle 11 di mattina era' gia' ubricato pisto che levete, o ancora doveva smaltire la ciucca della notte... ammazza che alito, e che cazzo!!!
26/06/2009

Sbarcato a Brighton, Sussex, Inghilterra, per la precisione alloggio al Legends.
Tutto abbastanza tranquillo, tempo splendito nostante fosse prevista pioggia.
Un sacco di genti in giro. Il mio albergo ha anche la veranda sul mare col bar. Sciiiic!!!!
Attimi di panico a Stansted quando la mia visa non voleva funzionare, ma poi tutto liscio.
Sono in pensiero per 3 coatti romani. Erano in arereo con me. Andavano al concerto degli AC / DC a Wembley... vabbe'! (su ryanair mica viaggiano solo gay).
Uno non si era portato il cellulare perche' non voleva rotture di coglioni. Un'altro non aveva capito che per chiamare su Londra doveva fare 0044. Ciliegina sulla torta l'unico che riusciva a comunica con l'esterno ha ricevuto 3 telefonate in 2 minuti. In una gli si suggeriva terravision per vicoria station. In un altra nationa express per victoria station, in un altra stanstead express per londra generico.
Lui cazziato dall'omino della dogana perche' parlava al cell mentre quello cercava di fare il suo lavoro, l'ho sentito dire: "vabbe', rega. io non c'ho capito gnente de come c'arivamo a londra, intanto semo atterati, e sbrigamose perche' alle 4 aprono i cancelli e io voglio sta davanti al palco. Tanto de wembly ce n'e' uno, in qualche modo lo trovamo".
Spero che non siano rimasti delusi quando scopriranno che stanstead non e' prorpio il principale areporto di londra, e che non e' che lo stadio wembley l'e' proprio in centro.
Gli auguro un in bocca a lupo enorme, Soprattutto perche' tutti tanto carucci. Ma proprio tanto. E poi 3 coatti giovini che se vanno a vede' gli ac/dc a londra sono troppo teneri.
Mo c'ho fame, non mangio dalle 9:30.
PS.
Ringrazio di cuore il personale ADR di Ciampino areoporto. Diciamo che mi ero perso un po' nei miei pensieri e non avevo notato che l'imbarco si era chiuso da un bel pezzo. La signorina sbalordita, se ne stava andando, mi ha fatto venire a prendre al volo da una navetta e portato all'areomobile. Diciamo che mi hanno chiuso il portellone alle spalle. ooopss!!!!
Ccipicchia... una pioggia de stelle oggi. Porette. !!!
Vabbe' io vo all'Inghilterra, vado alla Brighton, a vede' un po' de frocie de oltre manica.
Che altro c'e' da fa!!!
16/06/2009
In uscita «Non sarò Clemente», il libro del leader dell'Udeur
Mastella: «Dissi no ai "Dico",
mi chiamò il Papa, pensai a uno scherzo»
Le memorie dell'ex ministro: «Berlusconi preferiva Casini a me. Pier Ferdinando rideva a ogni sua battuta»
«Vaso di coccio tra vasi di ferro»: così si descrive Clemente Mastella. Stanco di essere additato come il simbolo di una politica deteriore, il neoeletto del Pdl ha scritto le sue memorie, Non sarò Clemente (in uscita da Rizzoli). Una galleria di ritratti, magistralmente messi in fila dal coautore Marco Demarco. Da Moro a D’Alema, da De Mita a Berlusconi. Compreso Ratzinger, che regala a Mastella la soddisfazione più grande: «Mi schierai per il no ai Dico, le unioni tra omosessuali. Prodi arrivò a minacciare conseguenze sulla mia permanenza al governo: 'O firmi anche tu per i Dico, o te ne vai'. Tenni duro. E un giorno mi arrivò una telefonata dal Vaticano. Mi passarono la segreteria del Santo Padre. Subodorai uno scherzo, e quando sentii quella voce dall’accento teutonico pensai a Fiorello. Ma poi mi convinsi che era davvero il Papa. Voleva esprimermi il suo apprezzamento per la mia posizione».
Con il Cavaliere la prima volta fu nell’87, in piazza del Gesù: «La Dc chiamò proprio lui a occuparsi, insieme con altri, della propaganda. Ci riunimmo in tre: De Mita, Berlusconi e io». Ma i consigli del re delle tv non persuadono il segretario: «Cleme’, ma chi mi hai portato?». Sette anni dopo, nel ’94, è Mastella ad andare ad Arcore, con Casini: «L’unico che rideva a tutte le barzellette di Berlusconi. A me, ma anche a D’Onofrio e a Confalonieri, capita di apprezzarne al massimo tre o quattro a serata; lui no, Berlusconi raccontava e il bel Pier riusciva a ridere disinvoltamente dieci volte su dieci. Comunque sia, andammo ad Arcore. Da Linate, centomila lire di taxi. Vista la nota riluttanza di Casini per i conti da saldare, pagai io, naturalmente...». Berlusconi non voleva Mastella ministro. «Fu Bossi a insistere. Fece questo ragionamento: noi siamo un governo di centrodestra, il sindacato si scatenerà; meglio affidare il ministero del Lavoro a un ex democristiano».
De Mita fu un padre padrone: «Ero il portavoce, ma in tv doveva apparire solo lui. Durante le direzioni Dc, quando arrivavano le telecamere dovevo abbassarmi o nascondermi dietro le scrivanie per non farmi riprendere. Una volta citai Claudio Baglioni in un discorso del segretario sugli anziani: 'I vecchi sulle panchine dei giardini/ succhiano fili d’aria a un vento di ricordi...'. De Mita mi chiese se ero impazzito. Lui, per alleggerire i discorsi, al massimo citava Bunuel». Cossiga? «Il più intelligente dei democristiani, colto quasi al pari di Moro, di cui però non aveva la sensibilità e la capacità di comprendere lo spirito dei tempi». Gava? «Si faceva baciare l’anello e riceveva avvolto nella nuvola di fumo del suo sigaro. Ma oggi l’erede del laurismo è Bassolino». Pannella? «Mi querelò perché dissi in tv che gozzovigliava nei villaggi vacanze durante il suo sciopero della fame in Africa; ma avevo un testimone, il direttore del villaggio». Andreotti? «Il migliore dei mediatori tra i cittadini e lo Stato. Casini e io fummo i soli ad assistere alla prima udienza del processo di Palermo. La sera, in albergo, stavamo per decidere di rinunciare. Telefonai a Sandra. Mi disse: 'Passami Pier'. Pochi minuti e Casini cambiò idea: 'Sandra ha ragione, non possiamo più tirarci indietro' ».
Sulla sua vicenda giudiziaria e sulla caduta di Prodi, Mastella ripete quanto raccontò un anno fa al Corriere: «Feci come il castoro citato da Gramsci. Un tempo il castoro era molto ricercato dai cacciatori, perché dai suoi testicoli si ricavava una sostanza ritenuta miracolosa. Così, quando si sentiva braccato, se li strappava e li gettava ai cacciatori, per aver salva la vita. Anch’io, braccato, mi sono tagliato i testicoli; e ho lasciato il ministero della Giustizia». La tesi di Mastella è che su di lui, cerniera tra i due schieramenti e anello debole dell’Unione, si sia concentrata ogni sorta di malevolenza, a cominciare da quella dei magistrati punta di lancia De Magistris, regista Di Pietro - contrari alla sua riforma della giustizia. L’ex ministro spiega con la teoria della persecuzione anche le foto che lo ritraevano a bordo dell’aereo di Stato, diretto verso il Gran Premio di Monza: «L’aereo era lì per il vicepresidente del Consiglio. Ma Rutelli nelle foto non c’era. C’ero solo io, con mio figlio». Quanto a Prodi, «da presidente dell’Iri fu interrogato da Di Pietro: probabilmente da lì è nata quella soggezione nei confronti dell’ex pm; una soggezione visibile a ogni occasione, a ogni riunione del consiglio dei ministri». A volere Prodi all’Iri, scrive Mastella, era stato De Mita, «che ben presto cominciò a diffidare di lui. Romano, così almeno mi diceva, gli sembrava più disponibile alle sollecitazioni di Craxi e di Andreotti che alle sue. E’ probabile che Prodi abbia trasferito su di me la sua speculare sfiducia nei confronti di De Mita».
Il periodo nel centrosinistra è il più burrascoso. Da D’Alema che lo convoca a Palazzo Chigi - «Clemente, qui gira la notizia di una banca americana che avrebbe messo sul tuo conto cinquanta milioni di euro» alla tormentata partecipazione alle primarie dell’Ulivo: «Gli elettori si muovevano in gruppo, spesso spostandosi su piccoli bus. Saltavano da paese a paese, da quartiere a quartiere, e ogni volta votavano. Ci credo che i registri con gli elenchi non sono mai saltati fuori». Ma sono mille le storie di un personaggio che conquista Moro spedendo la prima confezione di quei dolcetti ormai noti come «mastellini», arriva vergine a 28 anni ma al referendum sul divorzio tradisce le consegne della Chiesa e si astiene, battezza di persona con la saliva il figlio Pellegrino che pare in punto di morte per la febbre altissima, riceve i clientes di Ceppaloni anche all’alba, si tormenta consultando i blog «dementemastella», «mastellatiodio », «mastellacadente» e «mastellainpastella », respinge «una giornalista famosa che tentò di sedurmi e poi andò a dire in giro che ero gay», porta per la prima volta Baudo, Elisabetta Gardini ed Enrica Bonaccorti ai congressi Dc, rivendica di aver avuto un ruolo nell’elezione di Cossiga al Quirinale («nel voto preliminare dei parlamentari Dc ebbe il 60% dei voti, ma io diedi la notizia che aveva avuto l’80») e nell’assunzione di David Sassoli in Rai, di essersi occupato di Cocciolone abbattuto in Iraq, di aver fatto votare per una volta Dc la Carrà «comunista da sempre»...
15/06/2009

Il perche' non lo so, ma dal 1999 ad oggi il Pride di Roma e' unico.
Sabato scorso di nuovo una marea di persone a sfilare. Per non parlare di quelle decine di migliaia ai bordi del corteo fermi a guardare.
A me piace pure la cover di Somewhere over the rainbow cantata da Vladimir. Figuriamoci.
12/06/2009
it's ok to be gay
03/06/2009
I'm sad, and disappointed.
Fucking sad and fucking disappointed.
Fuck!
21/05/2009

La notizia mi ha rovinato una delle piu' belle serate che negli ultimi tempi ho passato con un amico.
Si era da Necci, al Pigneto.
Si e' mangiato benissimo e bevuto meglio.
Si e' parlato e scherzato tirando fuori come al solito le parti piu' intime dei nostri pensieri e delle nostre emozioni, cosi' come si fa di solito tra veri amici.
Ok, si parlava anche delle nostre difficolta' quotidiane coscenti che insomma, dopo tutto non ce la passiamo poi cosi' malvagiamente.
Ecco uno torna a casa, e legge di queste realta'. Che non sembrano ormai essere dei fatti isolati.
Impreditori o manager che preferiscono suicidarsi che comunicare ai propri dipendenti o lavoratori che per loro non c'e' piu' lavoro e che il gorno dopo possono anche non mettere la sveglia per andare a lavorare.
E poi uno pensa alle altre notizie del giorno. Alle parole di un presidente del consiglio che da della velina come complimento al presidente di confidustria mentre quella, disperata, e cosciente della crisi che in Italia vogliono in tutti i modi addolcirci, non si sa bene per quale motivo, gli chiede durante tutto il suo intervento di un impegno piu' incisivo e piu' veloce per l'aiuto alle imprese, che la situazione e' drammatica.
Forse adesso ho capito il perche' da giorni il disastroso terremoto in abruzzo e' stato sostituito sulle prime pagine da Veronica Lario, o perche' invece che di crisi economica si parla di una tal Noemi che e' stata avviata al lavoro piu' antico del mondo gia' da minorenne col consenso dei genitori.
Vabbe', continuiamo a far finta di nulla.
19/05/2009

Ho deciso per chi votare.
Gia' avevo una mezza ideaa di votare per Italia dei Valori (sarebbe la prima volta), non ne conosco molto della loro politica politica, ma solo il fatto Di Pietro si incazza e non mantiene quel finto e mellifuo aplomb tipico dei politici me lo rende simpatico. Specialmente di questi tempi.
Poi ammetto che del PD (a cui ho dato il mio ultimo voto, e quasi sempre ai suoi avi) non mi riconosco ormai su nulla. E' vero che se uno si va a leggere il programma e' perfetto, e' bellissimo e tante belle cose, pero' rimangono solo frasi scritte. Specialmente gli ex DS ci hanno dimostrato nelle ultime 2 legislature quanto sono inciucioni e ormai completamente distaccati dalla realta' del territorio.
Quella che viene chiamata la sinistra non c'e' piu'. O comunque al momento non mi ha colpito ne' nelle idee, ne' nelle proposte. Diciamo che dopo la batosta elettorale del 2008 sono ancora un po' alla ricerca di qualcosa. O comunque questo percepisco.
La Imma Battaglia (nonostante le auguro di essere eletta) non mi convince per nulla.
Cioe' io l'avrei votata, giuro, se fosse stata per un posto in parlamento, ma per le elezioni europee mi sembra proprio un forzatura mediatica del buon Vendola o per raccogliere un po' di voti gayi o l'ha candidata per amicizia, chissa'.
Per l'altro partito quello di Diliberto ho visto i manifesti: "tira fuori la rabbia" ma la rabbia de chi? E perche'?? Dove??? Quando????. A Dilibe'.... ma me te levi dar cazzo.
Comunque, lo dico, votero' per il magistrato napoletano(di nascita), De Magistris. Terzo nella lista del suo partito nella circoscrizione Centro Italia. A parte tutte le porcate che gli hanno fatto in magistratura, evidentemente non fa parte del cosidetto establishment, e poi non trovate che sia sesso allo stato puro. Mmazzalo se l'e' bbono. Ma bbono tanto... :) :) :)
PS On. Fini, che ultimamente fa finta di essere sensibile alle problematiche GLBT, sappia che le promesse non bastano piu', troppo facile. STOP.
O tanto un politico se alza e fa finta riempendosi la bocca coi Gay i Gay i Gay.
Certo lei ha creato scalpore, fino a ieri per lei non eravamo atti all'insegnamento. Anocora me rode sa' Onore'.
Comunque alle spalle rancori e ignoranze (anche se un mea culpa da parte sua per quelle parole ci stava proprio tutto tutto)
detto cio'...
On. Fini il giorno che farete (o chi fara') una legge:
- contro le discriminazioni veso le persone OMOSESSUALI
- per il riconoscimento delle Coppie di fatto anche dello stesso sesso, con annessi e connessi: riversibilita' della pensione, diritto al subentro nel contratto di affitto, diritto all' assistenza sanitaria, diritto all'eredita' patrimoniale, diritto alla maternita' o paternita', con tutti gli annessi e connessi...
allora Lei On. Fini, o chi fara' approvare queste leggi, avra' il mio voto di persona OMOSESSUALE.
Giuro metto pure una croce su PDL (che ammetto mi fa pure un po' schifo scrivere qui nel post)
Fino a quel giorno tutti i discorsi dei politici (sinistra e destra, sia chiaro) in campagna elettorale non significheranno nulla di nulla.
Men meno che per Lei On. Fini.
15/05/2009
Giornata di mierda.
Ecco!!!
07/05/2009

Pare che anche Terminator Schwarzy ci stia pensando su come seria soluzione alla quasi certa banca rotta dello stato della California.
Si, legalizzare l'uso e la coltivazione della cannabis. Pare che se si mettono d'accordo in un paio di settimane i californiani sarebbero liberi di furmarsela tipo ai bei tempi ad Amsterdam.
Vabbe se cosi' fosse ho deciso dove passare le mie vacanze del 2009.
San Francisco, or what ever, Iam coming!!!!!
06/05/2009
Ecco a Rainbow House e' arrivato un bellissimo sbattitore elettrico.
Perche' io sono anche gourmet e preparo e sforno dolci delizioni.
E mi serviva uno sbattitore nuovo.
Perche' il segreto di ogni buona torta e' montare bene le uova con lo zucchero, e mi ero rotto di stare 20 minuti boni a regge er frullino.
Qundi ho preso un fabuloso Bosch da 450 watt con cestello rotante.
Tie', questo fa tutto da solo. Ecco!!!
30/04/2009

Io comunque sarei Cliente di Balans a Londra.
Proprio ieri mi e' arrivata a casa la mia Balans Royalty card. Ecco.
Perche' io, ripeto, so' Cliente, mica cazzi!!!!
23/04/2009
Sooner or later you're gonna be mine.
Sooner or later you're gonna be fine.
Baby it's time that you face it, I always have my juice!!!!
Da MediaWorld m'hanno dato la sola, era esposta, ma non ce l'avevano.
Indi per cui, poscia, che alza la coscia e ogni tanto piscia, cklik clik clik sulla mia fabulosissima tastiera HP e ne ho ordinata una su pixmania. Tie'. E ho pure risparmiato 40 euri.
Basta che me la porteno entro sabato che se no er kilo de frutta che me so' comprato ieri alla Coop me va a male.
Perche' io sono maschio e il mio corpo statuario ha bisogno di fibre e sali minerali. Ecco.
Perche' lo yoga con Gery Halywell inizia ad essere impegnativo.

